Intervista al dottor Nicola Di Fidio Ecco il mio sogno da ricercatore: “Rispetto per il pianeta”

La divulgazione scientifica, oltre ad essere paradigmatica dei nostri tempi, è anche piena di persone che ragionano sulla prospettiva del globo terreste. E’ il caso di Nicola Di Fidio, un altro del team di Microbiologia Italia, che ha come sogno quello di divenire un ricercatore affermato (e noi glielo auguriamo). Del resto – come spesso capita agli scienziati più giovani – parte del sogno non può che riguardare la tutela della salute ambientale, con tutto quello che ne conseguirebbe per la qualità della vita collettiva e per la prospettiva della sopravvivenza del pianeta su cui abitiamo.

Com’ha iniziato a fare il divulgatore scientifico?

La mia meravigliosa avventura nel mondo della divulgazione scientifica e nel progetto “Microbiologia Italia” è iniziata nell’agosto del 2017, a poco più di un anno e mezzo dal conseguimento della mia laurea magistrale in Biotecnologie, durante il mio lavoro di ricercatore.

Prima di allora, sono sempre stato “dall’altro lato”, ossia un appassionato di scienza e tecnologia che seguiva quotidianamente i divulgatori scientifici e i principali canali di comunicazione della scienza, tra cui il blog di Microbiologia Italia.

Ero affascinato dall’abilità di molti bravissimi ricercatori, professori e divulgatori di trasmettere concetti e informazioni scientifiche, anche complesse, in maniera semplice, chiara, precisa e non banale alla società tutta, ossia alla comunità di esperti e non esperti.

Durante gli anni degli studi universitari ho sempre sognato di diventare un divulgatore scientifico ma non mi sentivo abbastanza pronto e sicuro di me e del mio modo di comunicare la scienza. Dopo aver concluso gli studi e aver iniziato il percorso da ricercatore ho trovato il “coraggio” di inviare la mia candidatura come articolista presso Microbiologia Italia e da allora è iniziato un meraviglioso percorso che continua ancora oggi con grande passione ed entusiasmo.

Dopo tanti anni di studi universitari e di attività di ricerca ho maturato l’idea e la profonda convinzione che dovrebbe essere un dovere per ogni donna e uomo di scienza trasmettere e comunicare alla società tutta, il proprio lavoro, le proprie scoperte o semplicemente il proprio sapere poiché un ricercatore non lavora per sé ma per il bene del prossimo e soprattutto delle future generazioni.

Su quali temi si sofferma di solito?

Nella mia attività di comunicatore della scienza cerco di sfruttare al meglio le mie competenze e conoscenze da biotecnologo e chimico industriale per cui, a partire dal 2017, ho sempre cercato di approfondire tematiche legate alla microbiologia industriale, alla chimica verde, alle biotecnologie industriali e ambientali, tra cui innovativi processi di bioraffineria e innovativi metodi di biorisanamento ambientale.

Qui è riportato l’elenco completo dei miei articoli divulgativi

Insieme alla realizzazione di articoli, a volte mi sono dedicato alla realizzazione di brevi video divulgativi inerenti la mia attività di ricerca che è focalizzata sulla creazione di nuovi processi biotecnologici per convertire rifiuti in biocarburanti, tra cui il biodiesel, e bioprodotti.

Come ha influito la pandemia sulla sua attività?

Fortunatamente la pandemia non ha influenzato in maniera significativa la mia attività di articolista scientifico. Tuttavia, mi preme sottolineare come mai prima di questi ultimi due anni di emergenza sanitaria mondiale è emerso chiaramente il ruolo fondamentale della corretta divulgazione scientifica nella società moderna. Molti errori sono stati commessi, non solo da parte delle istituzioni ma anche da parte della comunità scientifica, e ciò dovrebbe favorire una profonda riflessione su quanto sia importante il ruolo sociale dei divulgatori scientifici e sulle responsabilità che questa attività comporta…prima, durante e dopo una pandemia!

Ci descrive il suo percorso di studi/professionale?

Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica nel 2010 presso il Liceo Scientifico “Carlo Cafiero” di Barletta, ho intrapreso gli studi universitari in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Nel 2013 ho conseguito la laurea triennale in Biotecnologie per l’innovazione di processi e prodotti mentre nel 2015 ho conseguito la laurea magistrale in Biotecnologie industriali e ambientali, entrambe con la votazione di 110/110 con lode.

Una delle esperienze fondamentali del mio percorso è stato il tirocinio di tesi presso il Laboratorio di Bioraffineria e Chimica Verde dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA – Trisaia) in Basilicata, 2015, dove ho continuato la mia attività di ricerca anche nel 2016.

Nel 2017 ho lavorato presso il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, prima di trasferirmi a Pisa per iniziare il Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche e dei Materiali presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa.

Dal 2017 al 2020 ho sviluppato il mio progetto di ricerca in collaborazione con il PlantLab della Scuola Superiore Sant’Anna e l’ENEA Trisaia. Inoltre, nel 2019 ho svolto 6 mesi di attività di ricerca all’estero, in Olanda, presso l’Università di Wageningen.

Nell’aprile 2021 ho conseguito formalmente il titolo di dottore di ricerca, con giudizio ottimo con lode, e a partire da gennaio 2021 lavoro come ricercatore post-doc (assegnista di ricerca) presso il laboratorio di “Green Catalysis” del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa.

Ci parla del vostro progetto di divulgazione?

Il progetto di divulgazione scientifica “Microbiologia Italia” nasce nel 2014, inizialmente come pagina Facebook, e successivamente come sito web, grazie al grandissimo lavoro e alla passione e determinazione del nostro presidente Francesco Centorrino.

Microbiologia Italia è, ad oggi, una enorme comunità di appassionati di scienza in ambito microbiologico. La bellezza di questo progetto divulgativo consiste, da un lato, nella qualità e nella vastità dei contenuti proposti e fruibili gratuitamente da parte di tutti, dall’altro lato nell’organizzazione e nella diversità di tutti i membri dello staff, dagli articolisti junior, senior fino ai vari responsabili e coordinatori di gruppi e sezioni tematiche.

Tantissime sono le sezioni presenti sul sito, tra cui batteriologia, virologia, micologia, parassitologia, immunologia, fisiopatologia vegetale e biologia marina. Inoltre, grande attenzione è dedicata alla sezione di didattica con tante curiosità, personaggi storici, schede tecniche per professionisti e materiale per insegnanti.

Il segreto del successo di questo progetto è rappresentato senza dubbio dalle persone che compongono la squadra di comunicatori della scienza, ognuno con il proprio percorso di studi, con le proprie esperienze lavorative, con le proprie competenze e conoscenze tecniche, ma tutti accomunati dal grande amore verso la scienza e in particolare verso la microbiologia a 360 gradi.

Le idee e i progetti per il futuro continuano ad aumentare anno dopo anno per cui vi invito a seguire la nostra pagina Facebook e il nostro sito web.

Come si vede tra dieci anni?

Il mio sogno è quello di diventare un ricercatore affermato nel settore dei processi industriali sostenibili da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Per questo motivo continuerò la mia attività di ricerca con l’obiettivo di contribuire nel mio piccolo a quella tanto agognata quanto indispensabile transizione ecologica su scala globale verso una società più rispettosa dell’ambiente e del nostro pianeta. In questo contesto, le biotecnologie giocheranno un ruolo determinante da tantissimi punti di vista.

Sicuramente tra dieci anni sarò ancora appassionatamente impegnato nella divulgazione scientifica e spero di migliorare costantemente il mio modo di comunicare la scienza, sperimentando anche forme di comunicazione differenti.

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