Il dottor Giordano Licari ha risposto a nome di Biopills che è, con ogni probabilità, la realtà più estesa – come lo stesso ideatore conviene – in campo divulgativo, per quel che attiene alle Scienze della Vita. Nel ringraziare il dottor Licari per quanto inviatoci in termini di virgolettati e considerazioni, ci permettiamo di augurarci una futura collaborazione tra la nostra testata divulgativa e le capacità che gli animatori di Biopills hanno largamente dimostrato di portare in dote. Intanto, nel testo seguente, presentiamo tutto quel che c’è da sapere su questo emisfero eccellente dell’informazione scientifica made in Italy.
COME NASCE BIOPILLS?
“In tutta franchezza, è una storia che continua a farmi sorridere anche distanza di anni. Al tempo, nel 2015, ero uno studente che dedicava buona parte del suo tempo libero, forse troppa, ai videogiochi. Il progetto BioPills è nato quando ho deciso di spendere meglio il mio tempo, di creare qualcosa che potesse aiutare gli altri e anche me stesso, costringendomi a uno studio costante. Ai suoi esordi era solo una pagina Facebook ma è emersa rapidamente la necessità di creare un luogo per tutti gli appassionati di Scienze della Vita. Fu così che nacque il sito biopills.net, che ha dato il via a un divenire di magnifiche conoscenze ed esperienze formative. Nel corso degli anni la comunità dei Biopiller, come scherzosamente definiamo noi stessi e i nostri collaboratori, è diventata molto numerosa, di pari passo con quella dei nostri lettori. Così numerosa che avevo assolutamente bisogno di aiuto per gestire il progetto, quindi ho deciso di creare una redazione con i collaboratori che più avevano contribuito al suo successo. Sono così arrivati Daniele Chignoli, Daniela Bencardino e Filippo Nicolini, con i quali tutt’oggi gestisco e pianifico le attività divulgative di BioPills. Oggi BioPills conta oltre 100 collaboratori che scrivono attivamente articoli di divulgazione scientifica in ambito delle Scienze della Vita, seguendo un piano editoriale che mira alla qualità e originalità dei contenuti; articoli che quotidianamente vengono revisionati e aggiornati per restare al passo dei tempi. Il duro lavoro dietro BioPills ha fortunatamente dato i suoi frutti, dal 2019 siamo la più grande community italiana per le Scienze della Vita”.
OSA NE PENSATE DI BIOTECNOLOGIE NEWS E DELLA NOSTRA INIZIATIVA?
“Biotecnologie News è una realtà interessante e che consiglio di seguire costantemente. Il campo delle biotecnologie ha bisogno di realtà come le nostre: fare informazione ed essere a disposizione di studenti e professionisti è fondamentale per la categoria”.
COME VI VEDETE TRA DIECI ANNI?
“Sicuramente online. La mission di BioPills è sempre stata aiutare gli studenti di oggi a diventare i professionisti di domani, e certamente continueremo a farlo in tutto il web italofono. Poi, non ci dispiacerebbe “scendere dal cloud” per iniziative di divulgazione scientifica in presenza e per diventare una presenza concreta a supporto della nostra community di studenti e laureati”.
TRE ACCENTI DIVULGATIVI CHE RITIENE DEBBANO ESSERE MESSI IN QUESTA FASE?
“Un tema di fondamentale importanza è la fiducia verso la scienza, che può venir meno con conseguenze nefaste su ogni scelta di politica pubblica, come quelle sanitarie che sono all’ordine del giorno in questo periodo. Per sviluppare una fiducia verso la scienza nel discorso pubblico, a mio avviso, è utile che la scienza acquisisca i volti di persone di cui la popolazione si possa fidare. La prima caratteristica di un buon divulgatore e comunicatore scientifico è, ovviamente, un’adeguata conoscenza degli argomenti di cui tratta. Ma non basta, come abbiamo potuto costatare in questi mesi di “virologi star”. Occorre che i comunicatori siano anche formati in comunicazione, che ne conoscano i linguaggi, i tempi e le modalità per padroneggiarli verso i pubblici cui si dovranno rivolgere, per saper far fronte ai tempi rapidi di un’intervista oppure scegliere di non rilasciarla, optando per altre forme comunicative. Sembra banale, ma sarebbe un grande passo avanti per il discorso pubblico italiano Una terza indicazione riguarda sia i comunicatori stessi che le istituzioni che loro incarnano: per conquistare la fiducia del pubblico paga la capacità di rispondere alle sue preoccupazioni, pagano la tempestività e la coerenza delle comunicazioni. In una parola, paga la pianificazione: quando le istituzioni non si dotano di un piano di comunicazione dei rischi, con ruoli e responsabilità definite, il rischio è un caos comunicativo che non può risultare che dannoso”.
CI DESCRIVA IL SUO PERCORSO PROFESSIONALE
“Ho avuto la fortuna di frequentare le migliori università romane, mi sono prima laureato in Scienze Biologiche alla Sapienza e poi nella magistrale in Scienze della Nutrizione Umana a Tor Vergata. In seguito, mi sono perfezionato frequentando un master interuniversitario di 2° livello in “Psicobiologia della Nutrizione e del comportamento alimentare” tra Tor Vergata e il Campus Bio-medico. Per aiutare BioPills a evolversi ho approfondito molto l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO, search engine optimization). Attualmente pratico la libera professione come Biologo Nutrizionista”.
QUALI SONO I PRINCIPALI AMBITI AFFRONTATI DA BIOPILLS?
“BioPills cerca di fare luce sulle Scienze della Vita in generale. Scriviamo articoli informativi, didattici e contenuti a supporto dei professionisti. Gli articoli informativi sono testi per il grande pubblico, con un linguaggio comprensibili a tutti e che mirano a semplificare concetti complessi altrimenti inaccessibili ai non addetti ai lavori. Gli articoli didattici sono invece rivolti esclusivamente agli studenti universitari, sono basati sui programmi dei principali corsi di studio e hanno il linguaggio specifico delle materie affrontate. Infine, supportiamo i professionisti con orientamento al lavoro, editoriali, interviste ed eventi dedicati”.
LA PANDEMIA HA INFLUITO SUL VOSTRO LAVORO?
“Mentirei se dicessi di no. Stavamo organizzando una serie di eventi da portare per tutto lo stivale ma siamo stati costretti a posticipare. Ci siamo fatti forza e dalle difficoltà abbiamo colto un’opportunità e abbiamo quindi lanciato una serie di webinar coinvolgendo professionisti del calibro del Prof. Mauro Mandrioli, Prof. Maurizio Casiraghi, Dott. Marco Annoni ed il Prof. Guido Barbujani”.




