25/06/2015

ALICe Trentino è stata per tre giorni a disposizione dei cittadini in via Oss Mazzurana

Il primario di neurologia Ospedale di Trento dott. Daniele Orrico, il Presidente dell’associazione ALICe Marco Bonifati e signora, infermiera volontaria.

A.L.I.Ce Trentino è l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale affiliata di Alice Italia, conta circa 40 associati e si occupa di fare prevenzione e informazione sull’ictus cerebrale
L’ictus rappresenta è la prima causa di invalidità e la terza causa di morte. Eppure due ictus su tre potrebbero essere evitati con stili di vita adeguati e prestando attenzione ad alcuni fattori di rischio.
In questi giorni i volontari di ALICE sono stati presenti in città per dire che l’ictus è una malattia che si può prevenire.
Controllando i fattori di rischio, che sono ben noti – fumo, sovrappeso, colesterolo, età, ereditarietà e storia familiare, ipertensione arteriosa.
Il controllo periodico della pressione arteriosa è importantissimo riduce il rischio di ictus in tutti i pazienti ipertesi.
Evitare il fumo e all’abuso di alcol, seguendo una dieta povera di sale e non troppo ricca di grassi, facendo una regolare attività fisica.
L’informazione è infatti uno dei compiti primari dell’associazione, che è formata da persone colpite da ictus e da loro familiari, da medici di famiglia, neurologi, infermieri, personale socio-sanitario e volontari.

In Trentino dal 2005 è operativa presso l’ospedale Santa Chiara l’Unità Urgenza Ictus (in inglese: Stroke Unit), dove sono trattati i pazienti colpiti (circa 800 casi l’anno).
«Se il paziente arriva presto in ospedale, è possibile instaurare la terapia adeguata – spiega dott. Daniele Orrico, Primario di neurologia all’ospedale S.Chiara – e quattro volte su 10 il paziente recupera completamente il deficit neurologico, cosa impensabile fino a dieci anni fa.»
La terapia è tanto più efficace quanto prima la persona colpita da ictus arriva in ospedale.
«Se si ha il dubbio di essere in presenza di un ictus, non bisogna mai aspettare, occorre chiamare subito il 118.»
Come è tradizione ormai da alcuni anni a questa parte, anche nel 2015, in occasione delle Feste Vigiliane, è stato realizzato nel centro storico di Trento il «Borgo di San Vigilio»: le vie più pittoresche del centro cittadino sono diventate il palcoscenico ideale per proporre ciò che di meglio la nostra provincia è in grado di offrire a livello culturale, storico, artistico,artigianale e solidale.

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