Un riconoscimento che racconta un cammino fatto di passione, rigore e gratitudine. 

Ci sono riconoscimenti che non rappresentano un punto di arrivo, ma un invito a continuare.

Questa fotografia custodisce uno dei momenti più significativi del mio percorso giornalistico. Ricevere dal Direttore Guido De Mozzi il riconoscimento per i dieci anni della rubrica Parliamone e per il primo milione di lettori è stata un’emozione che va ben oltre una targa o un numero.

In quel momento ho ripensato a tutte le domeniche dedicate alla scrittura, alle interviste preparate con cura, alle ore trascorse a studiare, verificare, ascoltare e cercare le domande giuste. Dietro ogni articolo ci sono tempo, responsabilità e il desiderio di offrire ai lettori un’informazione seria, comprensibile e rispettosa.

In questi anni ho avuto il privilegio di incontrare medici, ricercatori, scienziati, uomini e donne che hanno dedicato la loro vita alla conoscenza e alla cura delle persone. Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa: un insegnamento, una riflessione, una nuova prospettiva.

Questo riconoscimento appartiene anche a loro, ai lettori che ogni settimana mi seguono con affetto, e al Direttore Guido De Mozzi, che dieci anni fa ha creduto nel valore di una rubrica dedicata all’approfondimento, quando scegliere la qualità al posto della fretta sembrava quasi una sfida.

Continuo a pensare che il giornalismo debba costruire ponti, non muri. Debba aiutare a capire, non semplicemente a informare.

Per questo, ogni nuova intervista è ancora oggi per me un piccolo atto di responsabilità verso chi mi dedica il bene più prezioso che possiede: il proprio tempo.

E finché avrò qualcosa di utile da raccontare, continuerò a farlo con lo stesso entusiasmo del primo giorno.

@Nadia – Pensieri