L’11 maggio si festeggia in Italia “l’amore di Mamma”, ma in modo molto emotivo e consumistico: le parole del dott. Dino Pedrotti neonatologo mammo-logo.

Pochi approfondiscono l’essenza di questo amore al femminile, che ha “una Storia particolare” e che deve essere messo a confronto con altri tipi di amore. Nasce e si matura ovviamente in gravidanza; ma se la nascita è prematura è inimmaginabile il dramma che colpisce la mamma. Si interrompe bruscamente un amore appena nato e crollano tante speranze future. Il figlio è ad alto rischio e la mamma è tragicamente depressa: ha bisogno di comprensione, di dialoghi, di sostegno.
Nel secolo scorso, la Neonatologia di Trento ha curato migliaia di neonati con le loro mamme, ricostruendo tra loro “legami di amore donativo”. Uso la parola “donativo” (è “l’amore divino”, per sant’Agostino), perché fa capire bene non solo la gratuità, ma anche il dare/donare tutto se stessi.
Una mamma ci definì non solo neonatologi, ma anche “mammo-logi”! E associazioni di genitori italiani ci definirono alcuni anni fa “Sindacalisti dei diritti di Mamme e Neonati”.
Questo Amore-dono orienta idealmente all’Essere, alla Fraternità universale, alla Pace. L’Amore che il Bambino stimola nella Mamma può poi essere esteso anche alla Famiglia, alla Società, al Mondo. Oggi tutti gli Stati del Mondo riconoscono, a parole, che il Mondo futuro deve essere “a misura di Bambino” (ONU 2000). E l’UNICEF sventola una bandiera azzurra, di vera Pace, con una Mamma che abbraccia un Neonato: la più bella del mondo. Le Mamme possono, sanno educare personalità orientate alla Pace e al volontariato (educano anche in senso contrario, purtroppo!).
Anche il DNA specifico dei Mammi-feri, quali noi siamo, prevede rispetto a mamme e figli allattati; ma appena autonomi i figli maschi seguono il capobranco e la legge universale della lotta per la vita (anche i nostri cugini scimpanzé si fanno guerre in Africa, a causa della sovrappopolazione).
10.000 anni fa l’Homo sapiens, nomade e cacciatore, si fermò, inventò l’agricoltura e costruì villaggi. Nei maschi cambiò ben poco l’aggressività. Inventarono aratri e commerci; ma anche spade e armi, per battaglie e guerre, per difendere case, depositi, stalle…
Le Donne nei villaggi poterono invece far nascere “una nuova cultura di amore, a base femminile”: curarono casa e relazioni pubbliche e i figli poterono giocare e dialogare tra loro. Capi-villaggio e sciamani poterono organizzare le prime politiche, le prime religioni. Nacquero poi le prime leggi, l’etica; e anche una Storia sacra, per cui Dio Padre “creò la Donna ad aiuto dell’Uomo” (Genesi2). Un Dio paternalista, che amò ed elesse “un suo popolo” (fece uccidere anche “donne, bambini e lattanti nemici”…). E impose dieci Comandamenti, con pesanti castighi!
Venne Gesù e ne diede uno solo, veramente donativo: “Ama il Dio che dà Amore e chi è prossimo a te, anche se è nemico…”. Diede una ricetta, assurda per allora! Elevò i Bambini, allora “oggetto di proprietà paterna” a “Maestri di Amore e di Verità”, più dei dotti e dei sapienti! Disse che “solo se ci si fa Bambini si entrerà in un Mondo di Amore (è il Mondo a misura di Bambini dell’ONU 2000!).
Parole incredibili, che poté elaborare, secondo me, solo se educato a questo Amore da una Mamma molto, molto materna! Da un punto di vista anche laico, rivaluterei moltissimo l’Amore donativo, materno di sua Mamma Maria. E con la Montessori, valorizzerei molto le parole di Gesù trascurate dai teologi (ciechi e sordi, lei scrisse): lei le esaltò con la attualissima pedagogia di Gesù del “farsi Bambini”. Papa Francesco, rispetto a papa Ratzinger, rivalutò molto l’Amore donativo
materno del Gesù dei Bambini: un Amore che è alla base della Pace, nella più vera Fraternità.

dott. Dino Pedrotti, neonatologo mammo-logo – http://www.neonatologiatrentina.it/neonatologia/tag/dino-pedrotti/

11 maggio 2025 – riproduzione riservata