Un incontro inaspettato, i film della mia infanzia e quel fascino che il tempo non ha cancellato.

Ci sono incontri che durano pochi minuti eppure riescono, quasi per magia, a riportarci indietro nel tempo.

Ho avuto il privilegio di conoscere Terence Hill durante una sua visita a Trento, presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. Era in Regione per le riprese della fiction Un passo dal cielo, nello straordinario scenario del Lago di Braies. Per me, trovarmelo davanti quasi inaspettatamente aveva già il sapore di un piccolo sogno.

Perché Terence Hill apparteneva ai miei ricordi di bambina.

C’erano i suoi film, le avventure con Bud Spencer, le risate davanti alla televisione. Ma c’era anche altro.

Mi piaceva. E anche parecchio.

Quegli occhi azzurri, il sorriso, quel fascino semplice e un po’ speciale che attraversava lo schermo e che, a distanza di tanti anni, ritrovai intatto davanti a me.

La cosa più bella fu scoprire che dietro quel volto così familiare c’era una persona gentile, simpatica e disponibile. Accettò con semplicità di fermarsi per questa fotografia.

Oggi, quando la guardo, non vedo soltanto l’incontro con un grande attore.

Vedo una bambina davanti alla televisione.
Rivedo i suoi film, sento le risate di allora e ritrovo per un istante la leggerezza di un tempo lontano.

E sorrido pensando che la vita, ogni tanto, sa farci un regalo curioso e bellissimo: mettere davanti ai nostri occhi qualcuno che, molti anni prima, avevamo soltanto sognato di incontrare.

E certi occhi azzurri, bisogna ammetterlo, il tempo non riesce proprio a farceli dimenticare.

@Nadia – Pensieri