La competenza di chi sa cercare la verità, ma anche la capacità rara di raccontarla con semplicità e umanità.

Ci sono incontri professionali che lasciano qualcosa anche quando l’intervista è finita e il registratore si spegne.

Uno di questi, per me, è stato quello con il generale Luciano Garofano, già comandante del RIS di Parma e figura di riferimento nelle indagini scientifiche applicate ai più complessi fatti di cronaca.

Ho avuto più volte il piacere di intervistarlo proprio parlando di cronaca, delitti, violenza e investigazione. Temi difficili, nei quali ogni parola dovrebbe essere pronunciata con rispetto, perché dietro un caso giudiziario ci sono sempre persone, famiglie, dolore e vite spezzate.

Ascoltare Garofano significa entrare nel mondo delle indagini attraverso lo sguardo di chi ha dedicato una vita alla ricerca della verità. Mi ha sempre colpita la sua capacità di spiegare anche gli aspetti più complessi con chiarezza, senza mai trasformare il dolore in spettacolo.

Un maestro nel suo ruolo, ma soprattutto un uomo che è bello ascoltare. Per la competenza, per l’esperienza e per quel modo pacato di accompagnarti dentro i fatti, insegnandoti che nella cronaca non basta raccontare ciò che è accaduto: bisogna cercare di comprenderlo.

Anche questo è uno dei privilegi del mio lavoro di giornalista: incontrare persone dalle quali, mentre pensi di raccogliere un’intervista, finisci soprattutto per imparare.

@Nadia – Pensieri