Si è ripetuta e celebrata un’antica tradizione della Valle di Cembra.
A Verla di Giovo in una splendida domenica di sole, luci e colori hanno segnato la 67ª edizione della Festa dell’Uva, un traguardo significativo che conferma il profondo valore di questo evento per la comunità locale e il suo legame indissolubile con le tradizioni agricole del territorio.

Questa Festa non è solo una semplice sagra, ma una celebrazione culturale e storica profondamente radicata nella vita quotidiana degli abitanti del Comune di Giovo e dell’intera Valle di Cembra.
Nata come omaggio al duro lavoro dei viticoltori della valle, famosa per la produzione di vini di eccellenza come il Müller Thurgau e lo Chardonnay, la Festa dell’Uva esalta l’impegno e la dedizione di chi coltiva la terra con passione e competenza.

Il successo duraturo della Festa si deve alla sua capacità di mantenere vivo lo spirito di appartenenza e coesione della comunità.

I preparativi coinvolgono attivamente non solo gli abitanti di Verla di Giovo, ma anche quelli dei paesi limitrofi, che con passione contribuiscono alla cura di ogni dettaglio della sagra.

Il momento clou della festa è senza dubbio la sfilata dei carri allegorici, un appuntamento imperdibile per grandi e piccini.
I carri, decorati con i simboli dell’uva, sono il risultato di mesi di lavoro e creatività di molti ragazzi della valle.

La sfilata non è solo un’esplosione costumi, colori e gioia, ma un autentico tributo al faticoso lavoro dei contadini e alla generosità della terra.
Tra gli elementi più caratteristici della Festa, spicca la degustazione dei prodotti tipici locali.
Durante i giorni dell’evento, i visitatori possono assaporare, nei suggestivi androni del paese, i vini della Valle di Cembra, accompagnati da piatti tradizionali che esaltano le prelibatezze gastronomiche del territorio.

La 67ª edizione della Festa dell’Uva rappresenta un ponte tra passato, presente e futuro. In un’epoca in cui le tradizioni locali possono facilmente essere dimenticate, questa celebrazione acquista un’importanza crescente, poiché custodisce e valorizza l’eredità culturale della Valle di Cembra, trasmettendola anche alle nuove generazioni.
Di seguito le foto dell’evento e la classifica dei carri

1 CLASSIFICATO IL CARRO NR. 6 – Titolo: “Il Canto della Rivolta” . In uno scenario apocalittico ispirato agli Hunger Games, si cerca una risposta per il futuro, diviso tra tradizione e nuove tecnologie. Anche se il tempo non può essere fermato, è possibile affrontare il cambiamento rispettando le tradizioni e le radici della nostra terra.

2 CLASSIFICATO IL CARRO n. 5 – Titolo: “Sono Sempre i Sogni a Dare Forma all’Uva”. Basta credere in un sogno per creare un mondo migliore. Ispirato al Piccolo Principe, che per proteggere la sua Rosa intraprende viaggi in mondi lontani alla ricerca di nuove soluzioni. In questa storia, un aviatore atterra nelle campagne della valle di Cembra e mostra al Piccolo Principe un posto magico, dove cresce un frutto divino: l’uva.

3 CLASSIFICATO IL CARRO n. 4 – Titolo: “La Triade dell’Uva”. Paradiso, Purgatorio e Inferno sono regni che riflettono stati d’animo della nostra vita quotidiana. Lo stesso vale per l’uva, soprattutto per i contadini, che affrontano le intemperie con la speranza che il frutto della terra si riveli un paradiso.

4 CLASSIFICATO IL CARRO n. 1 – Titolo: “La Sinfonia dell’Uva”. Dedicato alla Sinfonia n. 9 di Beethoven uno dei brani più celebri e suonati al mondo, simbolo universale di unità e fratellanza. Il messaggio di amicizia e collaborazione, ancora oggi estremamente attuale, è rappresentato dalla metafora dei bambini che suonano in un’orchestra, dove ogni strumento contribuisce a creare la sinfonia più armoniosa, unendo le loro voci in un simbolo di festa e comunità.

5 CLASSIFICATO IL CARRO n. 2 – Titolo: “La Magia dell’Uva”. Ispirato da una leggenda, il carro racconta la storia di troll che decidono di abbandonare le loro caverne per trasferirsi in un luogo magico e rigoglioso. Qui incontrano altri della loro specie e insieme celebrano la Festa dell’Uva, in un’atmosfera di gioia e condivisione.

6 CLASSIFICATO IL CARRO n. 3 – Titolo: “Un Brindisi per l’Eternità”. Il botto allegro di una bottiglia stappata, il suono delle risate e lo scambio di auguri per celebrare un evento speciale: un gesto di convivialità che porta speranza e fortuna. Dalla fine della guerra alla conquista dello spazio, tutto può cambiare con un semplice “cin cin”
ALCUNE FOTOGRAFIE DELLA SFILATA E DELLA FESTA
















