Martina Samaja ci ha lasciati. Il ricordo nelle nostre interviste.

Con lei se ne va una voce che aveva imparato a raccontare la malattia senza mai cedere alla disperazione, trasformandola invece in una testimonianza viva di speranza e amore per la vita.
Attraverso le nostre interviste Martina aveva aperto la porta del suo mondo, offrendosi con una generosità rara a chi, come lei, combatte ogni giorno contro la fibrosi cistica — e a tutti coloro che fanno della speranza un cammino instancabile.

«Perdere la speranza per me significa perdere la propria vita, smarrire la via. La speranza è quella cosa che ti fa alzare la mattina con una prospettiva diversa dall’essere immersi nella solita routine di cure, lavoro, riposo. Ho dovuto lavorare molto su me stessa per riuscire a spremere quel goccio di fiducia per arrivare fino a sera.»
Così ci aveva confidato Martina, raccontando quanto la fiducia — in sé stessa e negli altri — avesse ridisegnato il suo modo di affrontare la vita ogni giorno.

Nei suoi racconti emergeva la forza di chi aveva scelto di vivere anche nella fragilità. E la gratitudine di chi, grazie a un trapianto polmonare, aveva ricevuto un dono da onorare: «Facendo che non fosse sprecato neanche un solo minuto della vita nuova che mi era stata donata.»
Il suo libro Aspettando l’arrivo del vento racchiude tutto questo: la gioia «quasi accanita» di vivere, la fatica, il dolore e, soprattutto, il messaggio che ci lascia ancora oggi, a chi resta e a chi lotta.

«Questo libro è rivolto alle persone con la fibrosi cistica, perché non si sentano mai sole ad affrontare le sfide della vita…perché capiscano che c’è sempre speranza, che si può sempre trovare un sorriso, anche nei momenti più bui, se da questo dipende la tua vita.»

Parole che continuano a vibrare, come il respiro leggero del vento che lei aspettava e che ora è diventata.

Per me è stato un privilegio che Martina mi abbia scelta per raccontare la sua storia. Sono stata accolta da lei come una sorella, e attraverso le sue parole ho imparato il valore profondo del dono della vita.

Ricordo il suo ultimo messaggio su WhatsApp: «Grazie Nadia, sei una voce per chi ha poca voce. Sei preziosa. Parliamo di cose belle!» Un invito semplice e profondo, che ancora oggi mi insegna a guardare la vita con gratitudine, anche nei giorni più difficili.
Oggi Martina è davvero quel vento: ci attraversa, ci ricorda di non smettere mai di credere nella speranza, e illumina il cammino di tutti i malati di fibrosi cistica — e di chi, come lei, ha saputo amare la vita fino in fondo.

Ciao Martina, ora sei parte di quel cielo che tanto amavi. Non ti rivedrò più, ma le tue parole e il tuo esempio resteranno indelebili nel mio cuore.
Un abbraccio, Nadia

Nadia Clementi – n.clementi@ladigetto.it

Link alle interviste:
La storia di Martina, prigioniera del Covid – Di Nadia Clementi

La forza di vivere nella speranza – Di Nadia Clementi

Il suo funerale avrà luogo a Milano alle ore 14.45 venerdì 24 ottobre

Mamma e papà hanno annunciato la serena dipartita dell’amatissima figlia Martina Samaja, maestra di vita per tutti. L’ultimo saluto a Martina avverrà a Milano alle ore 14.45 di venerdì 24 ottobre presso la chiesa del Corpus Domini in via Pagano 6.
Per chi volesse andare a trovarla, ora riposa in Via Pace 9, Marco.

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