22/09/2012
Il teatro è uno dei mezzi ideali per stimolare la creatività, i rapporti interpersonali, le capacità espressive, la dedizione, la disciplina, il rispetto per i compagni, il senso di responsabilità. Un’ esperienza che tutti i bambini dovrebbero fare.
Michele è un ragazzino timido, senza amici e per divertisti si è inventato un mondo tutto suo.
Nel suo mondo fantastico lui è un mago, trasforma qualsiasi oggetto in personaggi capaci di inventare delle storie meravigliose. Tutto sembra normale per lui, ma la realtà invece è un’altra.
Michele è solo, non riesce a socializzare con gli altri, ha dei compagni di gioco immaginari, perché non riesce ad averne di veri, si è rinchiuso nella sua stanza, per evitare di confrontarsi con gli altri coetanei.
Ma alla fine, troverà il modo di avere tanti amici e di risolvere i suoi problemi ….
Luigino è un bambino molto grasso, è diventato ormai lo zimbello della scuola e tutti ridono di lui.
Di questo lui se ne dispiace molto, ma proprio non sa cosa fare, vorrebbe dimagrire ma nella sua famiglia il cibo è l’attività principale.
Alla fine Luigino prendere una decisione quella di provare a vestire un’altra identità per ritrovare se stesso.
Michele e Luigino sono fanciulli emarginati che hanno bisogno di intraprendere una nuova esperienza. Devono sviluppare una parte interiore di se per affrontare i pregiudizi dei compagni, devono acquisire sicurezze per cambiare il loro modo di comunicare.
Per loro è stato proposto un corso di Teatro. Luogo per eccellenza per liberare pensieri ed emozioni.
Lì incontreranno una nuova realtà una giusta dimensione uno spazio tutto loro, si sentiranno liberi di esprimersi, potranno interpretare personaggi rimasti nella loro fantasia, forse quelli che avrebbero voluto essere, semplicemente protagonisti per un giorno.
Attraverso il teatro, i ragazzi hanno mille possibilità per affermare la loro personalità, e possono altresì imparare a confrontarsi con la platea e quindi superare le normali difficoltà dell’apparire. Il teatro è anche maschera, per comprendere di più sé stessi e ciò che è reale e sincero, oppure nascosto e celato in loro.
Offrire ai nostri figli la possibilità di manifestarsi attraverso l’arte del palcoscenico, li sosterrà nell’acquisire attraverso la recitazione nuove proprietà di linguaggio. Il teatro è altresì gioco-dramma, serve per rappresentare passi famosi della storia e della letteratura.
Scopo principale di avvicinare i bambini al Teatro non sarà quello di creare degli attori ma quello di renderli partecipi di un gioco comune ed alternativo: quello appunto di avvicinarsi al teatro, diventando gli artefici di esso in quasi tutte le sue parti, dal testo, alla regia, alla scelta delle musiche sino alla scenografia, questo farà sì che tutti i bambini possano sentirsi parte integrante e allo stesso tempo autori di ciò che verrà messo in scena. Un importante esperienza formativa e culturale per tutti coloro che decidono di intraprenderla ma per alcuni potrebbe essere una vera e propria terapia di sviluppo risolutivo della propria personalità.
Numerose sono le iniziative ed i corsi di recitazione proposti nel nostro territorio. Informazioni ed approfondimenti sono facilmente consultabili nel web nelle pagine dedicate al “teatro per bambini o ragazzi”.
Consiglio di proporre la recitazione teatrale ai propri figli. Ancor oggi vivono in me importanti ricordi ed insegnamenti di quel periodo adolescenziale vissuto nel gruppo della filodrammatica del mio paese. Un importante esperienza che mi ha permesso di crescere culturalmente e di trovare la mia particolare attitudine alla comunicazione verbale, scritta non che lavorativa.
“Bisogna educare al teatro le nuove generazioni, non lasciarle in balia della tv e dei videogiochi, educarle all’amore per le arti sceniche, portare il teatro nelle scuole, organizzare laboratori.. Se il teatro lo si fa, difficilmente non ce ne s’innamora…..- Fabrizio Caruso.
Nadia Clementi
n.clementi@ladigetto.it



