Intervista il dott. Marcello Zamparelli, responsabile della Chirurgia Plastica e del Centro Ustioni dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli

La recente tragedia avvenuta in Svizzera ha drammaticamente riportato l’attenzione su un tema troppo spesso sottovalutato: quello delle ustioni da incidente, in particolare in ambito domestico e ricreativo. Episodi che colpiscono in modo improvviso e devastante, lasciando conseguenze fisiche e psicologiche profonde, soprattutto nei bambini. Le ustioni rappresentano ancora oggi una delle principali cause di accesso al pronto soccorso pediatrico e, nei casi più gravi, possono segnare per sempre la vita di chi ne è vittima. Informazione, prevenzione e tempestività delle cure diventano quindi elementi fondamentali per ridurre i rischi e migliorare la qualità della guarigione. Alla luce di questi eventi, abbiamo deciso di approfondire l’argomento con uno dei massimi esperti italiani nel trattamento delle ustioni pediatriche, il Dott. Marcello Zamparelli MD MS PhD MSc che è Responsabile della Chirurgia Plastica e del Centro Ustioni dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, Centro di riferimento regionale per le ustioni pediatriche. Da anni è impegnato nella cura dei piccoli pazienti vittime di ustioni e nello sviluppo di tecniche innovative per il trattamento delle cicatrici, tra cui l’introduzione di un innovativo laser che sta aprendo nuove prospettive terapeutiche, restituendo ai bambini non solo una migliore funzionalità della pelle, ma anche il sorriso. Link: https://www.sostenitorisantobono.it/mai-piu-cicatrici-da-ustioni/

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Dottor Zamparelli, la recente tragedia avvenuta in Svizzera ha riacceso i riflettori sul rischio di ustioni: quali sono oggi le cause più frequenti di ustioni nei bambini, soprattutto in ambito domestico e ricreativo?

«Nei bambini la causa più frequente di ustione in ambito domestico è rappresentata dai liquidi caldi. Tuttavia nelle diverse fasce di età, le cause di ustione cambiano: ad esempio, in adolescenza si osservano ancora numerose ustioni da fiamma e ustioni chimiche, sia da acidi sia da basi come detergenti industriali, disgorganti per tubature o altri prodotti fortemente alcalini di uso domestico.
«Le ustioni elettriche sono in diminuzione in Europa, ma risultano comunque ancora presenti. Nei bambini, un capitolo a parte e particolarmente delicato è rappresentato dalle ustioni non accidentali, che presentano distribuzioni e sedi specifiche e che è fondamentale saper riconoscere.»

Quali sono gli errori più comuni che si commettono subito dopo un’ustione e quanto è importante un intervento corretto e tempestivo nei primi minuti?

«Un intervento adeguato e tempestivo nei primi minuti dopo un’ustione può modificarne significativamente l’esito.
«La prima cosa da fare è porre la parte ustionata direttamente sotto acqua corrente per circa venti minuti. L’acqua non deve essere gelida, altrimenti il bambino non riuscirà a tollerare il raffreddamento per il tempo necessario.
«Sono assolutamente da evitare ghiaccio, unguenti, dentifricio, olio e altri comuni rimedi della tradizione popolare.»

In che modo la presa in carico specialistica precoce può influenzare l’evoluzione della lesione e ridurre il rischio di cicatrici permanenti nei piccoli pazienti?

«Subito dopo aver raffreddato la parte ustionata, il paziente, in particolare il bambino, deve essere trasferito quanto prima in un Centro Ustioni, dove verranno valutate l’estensione e la profondità della lesione per indirizzare il trattamento verso il corretto regime assistenziale, che può essere il ricovero oppure l’ambulatorio specialistico.
«È fondamentale, durante il trasporto dal luogo dell’incidente al Centro Ustioni, garantire una generosa idratazione, calcolata attraverso formule relativamente semplici, utilizzate abitualmente nella pratica clinica, che tengono conto del peso del paziente, della superficie ustionata e delle ore trascorse dall’evento, al fine di prevenire complicanze sistemiche e supportare in modo adeguato la fase iniziale del trattamento.»

Al Santobono è stato introdotto un innovativo laser per il trattamento delle cicatrici da ustione: quali risultati sta offrendo e come può cambiare la qualità di vita dei bambini colpiti?

«Presso l’Unità di Chirurgia Plastica e il Centro Ustioni del Servizio Sanitario Nazionale offriamo diverse tipologie di trattamento laser, Dye, CO₂ chirurgico o frazionato che, a seconda dei casi, sono indicati per la riduzione del prurito intrattabile, ovvero per il contenimento dell’ipertrofia cicatriziale o per il miglioramento della mobilità e dell’elasticità delle cicatrici.
«Questi aspetti possono avere un impatto molto rilevante sulla qualità della vita, in relazione alla sede anatomica interessata, al tipo di cute, all’età e all’attività del paziente.»

Quali messaggi di prevenzione sente di rivolgere alle famiglie per ridurre il rischio di incidenti e proteggere i bambini da ustioni potenzialmente gravi?

«È fondamentale tenere lontane dalla portata dei bambini tutte le sostanze infiammabili, in particolare l’alcol e i suoi derivati, che dopo la pandemia hanno trovato ampia diffusione nelle abitazioni. Occorre inoltre prestare grande attenzione alle sostanze caustiche, come i disgorganti per tubature, ma anche ad altri prodotti di uso quotidiano apparentemente innocui, come i primer per il trattamento delle unghie o prodotti analoghi.
«Particolare attenzione va riservata alle fonti di fiamma viva in casa, dal tradizionale camino a legna ai camini di arredamento a biocombustibile, che durante le operazioni di rifornimento possono causare ritorni di fiamma.
«È importante anche proteggere i bambini dai vetri roventi di forni, stufe e caldaie, preferendo dispositivi dotati di doppio vetro esterno coibentato.
«Infine, è essenziale tenere i bambini lontani da fornelli e cucine: basta un attimo. Ai genitori di bambini piccoli consiglio anche di evitare l’uso di tovaglie, alle quali i bambini che gattonano o muovono i primi passi tendono ad aggrapparsi, rischiando di rovesciare su di sé tè, caffè o altri liquidi bollenti.»

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Le ustioni non sono solo un evento traumatico, ma una sfida complessa che richiede competenze multidisciplinari, tecnologie avanzate e una forte attenzione alla prevenzione.
Informare e sensibilizzare il grande pubblico significa contribuire concretamente a salvare vite, ridurre le conseguenze degli incidenti e alleviare il peso delle cicatrici, visibili e invisibili, sulla Vita, la cui prospettiva, specialmente negli Ustionati pediatrici, è auspicabilmente particolarmente lunga. 

 
Nadia Clementi – n.clementi@ladigetto.it 


Marcello Zamparelli MD MS PhD MSc
Responsabile Chirurgia Plastica e Centro Ustioni
Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon Napoli, Italy

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VIDEO: https://www.sostenitorisantobono.it/mai-piu-cicatrici-da-ustioni/

https://www.santobonopausilipon.it/dipartimenti-sanitari/dipartimento-di-chirurgia-pediatrica/uosd-chirurgia-plastica-centro-ustioni-pediatrico/

https://www.silps.it/centro-uosd-chirurgia-plastica-e-spoke-regionale-ustioni-pediatrico-napoli/

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