Dall’uso corretto dei farmaci agli stili di vita.
Il fondatore dell’Istituto Mario Negri spiega come la medicina possa aiutarci ad aggiungere vita agli anni e non soltanto anni alla vita.

In un Paese come l’Italia, tra i più longevi al mondo, la vera sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma aggiungere qualità agli anni. È un tema che il Prof. Silvio Angelo Garattini, nato nel 1928, conosce bene, non solo come scienziato, ma anche come esempio di longevità attiva. A quasi cent’anni continua infatti a dedicarsi con passione alla ricerca, alla divulgazione scientifica e alla promozione della prevenzione, dimostrando come uno stile di vita sano possa favorire non solo una maggiore aspettativa di vita, ma anche il mantenimento della lucidità e dell’impegno professionale.
Fondatore e Presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, è da oltre sessant’anni una delle voci più autorevoli della medicina italiana. In questa intervista ci accompagna alla scoperta dei comportamenti che possono aiutarci ad aggiungere vita agli anni, oltre che anni alla vita.

Professore, oggi si parla molto di longevità. Qual è, secondo lei, il segreto per vivere più a lungo mantenendo una buona qualità della vita?
≪Non esistono segreti, ma probabilità.
Statisticamente parlando, quanto più si osservano le buone abitudini di vita tanto più si vive a lungo e con meno malattie.
Uno studio condotto in Australia su di una vasta popolazione ha documentato una linearità sulla sopravvivenza rispetto all’osservanza da zero a 8 buone abitudini che sono:

•    1 non fumare; 
•    2 evitare o limitare il consumo di alcol; 
•    3 non fare uso di droghe; 
•    4 mantenere un peso corporeo adeguato con un’alimentazione equilibrata; 
•    5 praticare regolarmente attività fisica; 
•    6 mantenere attiva anche la mente con un costante esercizio intellettuale; 
•    7 coltivare relazioni sociali e familiari positive; 
•    8 dormire almeno sette ore per notte» 

Molti cittadini assumono quotidianamente diversi farmaci. Quali sono gli errori più frequenti nell’utilizzo dei medicinali e quali consigli darebbe per evitarli?
≪Il mercato dei farmaci in Italia è molto fiorente.
Il SSN spende circa 25 miliardi di euro all’anno per rimborsare farmaci attraverso liste stabilite dall’AIFA. Rappresenta una parte importante della spesa italiana totale che è di circa 37 miliardi, in continuo aumento negli anni.
L’industria farmaceutica determina la politica avendo il monopolio dell’informazione, mancando in Italia l’informazione indipendente. Paga sempre l’industria per portare i medici ai congressi, per organizzare l’educazione medica continua (ECM) per sostenere le società scientifiche nel silenzio totale degli Ordini dei medici.
E’ dal 1993 che non si rivede la lista dei farmaci rimborsati.
Il Ministro della Salute non ha il coraggio di opporsi a chi vuole concentrare il SSN nelle farmacie.
Intanto il mercato aumenta perché l’industria abbassa i livelli di normalità per il colesterolo, la glicemia, la pressione sanguigna.
Troppi farmaci inutili con gli anziani che ricevono anche 15 farmaci al giorno e le donne trattate con farmaci studiati solo nel maschio.≫

La prevenzione viene spesso ricordata, ma ancora poco praticata. Quali controlli e quali comportamenti ritiene davvero indispensabili dopo i 50-60 anni?
≪Occorre una grande rivoluzione culturale in medicina il cui focus deve passare dalle cure alla prevenzione.
La maggior parte delle malattie non piove dal cielo, ma dipende dai nostri comportamenti. Dobbiamo tener presente che la maggior parte delle malattie sono evitabili. Basti solo pensare ai 4,5 milioni di diabetici di tipo 2 in Italia, una malattia evitabile controllando il peso corporeo, l’alimentazione, l’attività motoria.
Si pensi all’impegno del SSN per occuparsi delle complicazioni visive, cardiovascolari, renali del diabete.
Si pensi che il 40 percento dei tumori è evitabile, ma muoiono in Italia ogni anno 180.000 persone di tumore.
Non si vuole accettare che l’alcol e quindi il vino è cancerogeno.
Ci lamentiamo delle liste d’attesa, ma dipendono da noi. Molto si dovrebbe fare per la prevenzione: avere un insegnamento anche solo di un’ora alla settimana sulla salute in tutte le scuole; avere una Scuola Superiore di Sanità per formare i dirigenti sulla prevenzione.≫

L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno entrando sempre più nella medicina. Quali opportunità offrono e quali limiti non dovrebbero mai essere superati?
≪Purtroppo l’Intelligenza Artificiale (IA) è già arrivata in Italia senza che vi sia stata un’adeguata formazione nelle scuole e nell’opinione pubblica.
Occorre ricordare che raccoglierà ad esempio dati sui farmaci poco attendibili perché non esistono confronti fra farmaci con la stessa indicazione terapeutica e perché quasi il 40 percento dei lavori scientifici ha autori con conflitti di interesse.
Si avranno rapporti spesso conflittuali fra medico e paziente, fra professionista e cliente, fra professore e studente.
Sarà importante selezionare i prodotti e le aree di intervento in cui l’IA è utile, ma ciò richiederà tempo.≫

Se dovesse lasciare un messaggio ai lettori quale sarebbe il consiglio più importante per proteggere la propria salute e affrontare con serenità gli anni che passano?
≪Avere sempre presente due concetti: la mia salute dipenderà dai miei comportamenti.
Non è mai troppo tardi per cambiare cattive abitudini.
Diventiamo ambasciatori di salute nell’ambiente in cui viviamo!≫

Nadia Clementi – n.clementi@ladigetto.it

Prof. Silvio Angelo Garattini
Fondatore e Presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS 
E-mail: silvio.garattini@marionegri.it
Biografia: Profilo del Prof. Silvio Garattini 
Approfondimenti: Silvio Garattini su Scienza in Rete
Fotografie di Alessandro Soave

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